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Dopo una piccola ricerca, con mia grande sorpresa sono riuscito a trovare su YouTube e Google Video ben quattro registrazioni del momento del bombardamento ripreso dalla foto in questione.
Ho visto i quattro video (con differenti punti di vista e montaggio) e, stupore a parte, mi sono sorte in testa diverse perplessità.

Da dove spuntano i bambini?
La posizione dei bambini non sembra coincida con nessuno dei fotogrammi del video.
Non esiste una ripresa in cui i bambini e il fumo dello sfondo sono ripresi contemporaneamente.
Come mai nell’ultimo dei quattro video la scena della corsa è riflessa rispetto agli altri?

Buona visione

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primo video

secondo video

terzo video

quarto video


Nick Ut 1972

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Dai dati raccolti nel post precedenti sembra che i bambini siano i grandi protagonisti di questo premio.
Sul sito del WPP comincio a scansionare le foto vincitrici dal 1955 e noto che la celebre fotografia di Nick Ut del ‘72 segna un punto di svolta.
Il trend, di cui ho parlato nel post precedente, sembra venga annunciato timidamente nelle foto del ‘56 e del ‘65.  Qui i bambini sono ancora semplici spettatori di un drammatico evento che per ora aleggia nell’aria.

Nel famosissimo scatto di Ut abbiamo invece un’esplosione visiva che scuote l’animo dello spettatore. Il bambino in primo piano emette un urlo che viene amplificato dalla bambina al centro, vero soggetto della foto. Quest’ultima è in una situazione di totale disperazione e impotenza.
Mi chiedo se, dal punto di vista della mia ricerca, non siano simbolici il fatto che la bambina sia nuda, che corra verso di noi e che il suo nome (Phan Thi Kim Phuc) sia riportato nella didascalia.
Da questa edizione del premio in poi sembra infatti che nessuno si faccia più scrupoli a mostrare la sofferenza dei bambini che assumono definitivamente un ruolo di primo piano in un trend che raggiunge il suo apice negli anni ‘80 e che torna in auge nel 2000.

Piccola postilla: non storcete il naso se, leggendo, pensate che questi testi siano cinici. La mia è una ricerca sull’immagine ed è normale che talvolta possa avere i toni superficiali di una rivista di moda.


Comincio da un articolo trovato navigando per caso sulla rete.  L’autore invita i navigatori ad indovinare quale sarà la fotografia vincitrice dell’edizione del 2007 del World Press Photo.
Il WPP è un prestigioso riconoscimento di fotogiornalismo che, dal 1955 a oggi, premia la migliore fotografia e i migliori reportage (divisi per categoria) dell’anno. Le foto vincitrici, oltre ad essere raccolte in una pubblicazione, vengono esposte in tutto il mondo.

PDNonline sostiene che ci siano dei temi ricorrenti nella scelta dei migliori scatti della giuria.
Spesso infatti accade che venga selezionato un lavoro che mostra un singolo individuo e lo elevi a simbolo di una situazione di crisi o disastro.
Ecco la lista dei motivi ricorrenti:

Bambino (in preoccupazione, in pericolo o morto): 11 premi
Madre con bambino: 7 premi
Madre in aspettativa: 6 premi
Padre con bambino: 2 premi
Uomo avvolto dalle fiamme: 2 premi

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World Press Photo
articolo su Pdn


Premetto che la ricerca (al momento ancora da delineare) che si articolerà lungo le pagine di questo nuovo blog sarà focalizzata sugli anni ‘70.
Questo progetto nasce infatti dalla mia partecipazione al corso in storia della fotografia diretto da Antonello Frongia presso lo IUAV di Venezia.